Le attività commerciali in Toscana: Atlante territoriale
pp. 120 ill. bn ill. colore
SOMMARIO: PRESENTAZIONE; INTRODUZIONE; 1. DOMANDA E OCCUPAZIONE - 1.1 Popolazione residente - 1.2 Presenze turistiche - 1.3 Domanda di media e grande distribuzione - 1.4 Occupazione nel commercio; 2. COMMERCIO IN SEDE FISSA - 2.1 Confronto con le altre regioni italiane - 2.2 Commercio in sede fissa - 2.3 Grande distribuzione - 2.4 Media distribuzione - 2.5 Commercio di vicinato - 2.6 Dinamiche a confronto - 2.7 Altre categorie di commercio; 3. MERCATI E FIERE - 3.1 Mercati ambulanti - 3.2 Fiere - 3.3 Manifestazioni espositive; 4. COMMERCIO E AREE METROPOLITANE - 4.1 L'Area metropolitana Firenze, Prato, Pistoia - 4.2 La Piana fiorentina - 4.2 L'Area metropolitana Livorno, Pisa, Lucca; 5. COMMERCIO E AREE URBANE - 5.1 Le grandi aree urbane - 5.2 I centri urbani di media grandezza - 5.3 Il commercio nelle aree turistiche - 5.4 Centri storici e botteghe di tradizione - 5.5 Il commercio nei comuni montani; 6. LE POLITICHE DEL COMMERCIO - 6.1 Quale programmazione dopo la liberalizzazione; 6.2 Il Piano di Indirizzo Territoriale e il commercio - 6.3 Le politiche regionali di sostegno al commercio - 6.4 I finanziamenti Docup 2000-2006 e PRSE 2001-2005; BIBLIOGRAFIA; REFERENZE
"L'atlante sul commercio in Toscana" è stato concepito non soltanto per offrire un utile contributo sul piano scientifico, ma anche e soprattutto per rendere disponibile un efficace strumento per la programmazione regionale; esso è infatti basato su una rappresentazione cartografica estesa, a più livelli territoriali, che consente agli addetti ai lavori di avere un accesso immediato e quanto più completo possibile, rispetto al complesso dei molteplici dettagli informativi di cui le cartografie sono espressione. Con la stessa prospettiva sono stati concepiti all'interno dell'Osservatorio regionale sul Commercio i due precedenti volumi curati dallo stesso Prof. Preite, e cioè "Piccolo commercio e grande distribuzione nella riqualificazione delle città", edito, sempre da Alinea alla fine del 2002, ed "Un commercio di qualità per lo sviluppo della montagna. Il caso dell'Amiata grossetano", pubblicato, anche questo per i tipi di Alinea nel luglio del 2003. In questi due casi però i contesti territoriali di interesse erano circoscritti; infatti i lavori sono stati indirizzati ad individuare, al termine delle rispettive fasi ricognitive, soluzioni operative rispetto a problematiche specifiche, ma comunque estensibili ad altri contesti regionali strutturalmente assimilabili.
L'impostazione dell'Atlante è diversa, ma c'è un forte elemento comune a questi tre lavori: cioè la prospettiva di consolidare la base documentale per la programmazione e per supportare, in generale, lo sviluppo e la crescita equilibrata del settore, bilanciando la presenza delle diverse forme distributive sul territorio in un'ottica di salvaguardia del prezioso patrimonio dato dal commercio tradizionale e degli interessi dei consumatori. Nell'Atlante sono confluiti i contributi prodotti dal 2001 ad oggi dalla Regione Toscana e dal Sistema camerale all'interno dei piani di lavoro dell'Osservatorio. A partire dalla rilevazione sulla rete distributiva, fino all'indagine sui pubblici esercizi, agli approfondimenti sui vari aspetti del tessuto imprenditoriale ricavabili dal Registro Imprese, alla ricostruzione del sistema distributivo dei carburanti attualmente in fase di aggiornamento. Negli anni gli studi prodotti hanno cercato di rispondere con attenzione sul piano informativo alle linee dettate dalla programmazione del settore nazionale e regionale, partendo dalla riforma Bersani del 1998 fino alle più recenti novità introdotte dal nuovo pacchetto di provvedimenti dello stesso Ministro e dalla revisione del Codice regionale del commercio.
Massimo Preite è professore associato di Analisi dei sistemi urbani nella Facoltà di Architettura di Firenze. E' docente del Master in Conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio industriale (Università di Padova). Svolge da anni un'intensa attività di ricerca sul tema della conservazione e della valorizzazione del patrimonio industriale dismesso. Ha curato gli studi di fattibilità per i progetti di recupero delle aree minerarie dell'Amiata (Siena) e di Gavorrano (Grosseto). Ha coordinato l'elaborazione del Master Plan del Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere (Grosseto, 2006). Ha pubblicato numerosi saggi su riviste italiane e straniere e ha curato i volumi Da miniera a museo: il recupero dei siti minerari in Europa, Alinea, Firenze, 2000 e Archeologia industriale in Amiata, Alinea, Firenze, 2002.