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Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati
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ISBN 9788881257737
Autore Giampaolo Nelzi
Collana Manuali/74
Editore Casa Editrice Alinea (Ed. 2004)
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 28,00
Il nostro prezzo € 23,80
Quantita'
Le baie di carico delle merci. La progettazione in funzione dela logistica industriale
216 p. ill. b. e n. e colore

Sommario: LE BAIE Dl CARICO: COME ATTREZZARLE? - LAYOUT: I PRINCIPI GENERALI- IL LAYOUT DELLE BAIE Dl CARICO - LE FOSSE PER LE RAMPE Dl CARICO, UNA RAPIDA E PRECISA COSTRUZIONE - LE ATTREZZATURE: UNO SGUARDO GENERALE ALLE LORO INTERDIPENDENZE - LA PREFABBRICAZIONE DELLE FOSSE - LE RAMPE Dl CARICO - LE RAMPE E LE PEDANE IN LEGA LEGGERA - I TAVOLI ELEVATORI - ABBASSARE LE CASSE MOBILI - SISTEMI COMPLETI DI CARICO, STANDARD ED INTERMODALI - LE BAIE DI CARICO ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO - LA FORZA IDRAULICA - I PORTONI SEZIONALI - PORTE E PORTONI MECCANIZZATI: DISPOSITIVI Dl SICUREZZA - IL MANTENIMENTO DEL MICROCLIMA - IL CONTROLLO DELLE BAIE Dl CARICO E DEL TRAFFICO - LE ISTRUZIONI - ISPEZIONI E MANUTENZIONE - DISEGNI TIPICI

Questa pubblicazione tratta in modo ampio delle attrezzature delle baie di carico delle merci, intese come l'insieme delle attrezzature pertinenti alla logistica industriale, dall'arrivo del veicolo all'entrata, fino alla sua uscita, esclusi i meni di sollevamento e trasporto, evidenziando l'importanza d'alcuni particolari talvolta poco considerati, come le pendenze dei piazzali ed il senso di marcia dei veicoli.
Il proposito è di far riflettere progettisti, costruttori edili ed utilizzatori sulla totalità dei fattori che costituiscono la base di questa progettazione, e di porgere una quantità di soluzioni derivate dall'esperienza di migliaia di casi generici e specifici, nei quali hanno avuto risposte appaganti sia le necessità edili sia quelle operative, talvolta contrapposte.
L'interesse del costruttore edile, che è quello di abbattere i suoi costi, e l'esigenza dell'utilizzatore che è quella d'avere attrezzature molto produttive, trovano soluzioni soddisfacenti per entrambi con l'adozione dei sistemi di prefabbricazione edile e con le attrezzature illustrate.

Qualcuno "doveva" scrivere questo libro. Nei tanti anni passati a fare attività di logistica ho visto centinaia di magazzini dalle forme e dimensioni più svariate, la gran parte dei quali aveva un errore clamoroso: la scarsa funzionalità delle baie di carico. Come se queste non fossero parte integrante del progetto. Ho anche gestito alcune decine di magazzini, trovandomi di fronte a perdite di spazi o tempi di carico per la scarsa funzionalità delle baie. Che mi condizionavano il layout di stoccaggio, la possibilità di un controllo accurato del materiale in ingresso o in uscita, la possibilità di accumulare merce durante il giorno per caricare velocemente la sera, la possibilità di avere una buona efficienza caricando sia bilici per la lunga distanza che furgoni per la distribuzione in città. Potrei dire che l'inadeguatezza delle baie di carico - per numero, per collocazione, per struttura, per i condizionamenti sui tipi di mezzo utilizzabile o semplicemente per la viabilità esterna - è stato il mio incubo per anni. Ancora oggi è la prima cosa che guardo quando visito un magazzino o mi fanno vedere un progetto. Tutto quello che ho imparato su questo argomento l'ho fallo da solo.
Per questo ho affermato che qualcuno doveva scrivere questo libro. Per tanti motivi. Per aiutare i progettisti di magazzini a progettare una interfaccia adeguata fra il mondo interno ai magazzini ed il mondo esterno, ovvero fra lo stoccaggio ed il trasporto. Per migliorare la sicurezza sul lavoro. Per ridurre i tempi di carico e scarico, una piaga del nostro sistema i cui costi sono spesso scaricati sul povero autista, che li sottrae alle sue ore di riposo. Per far sì che le ribalte siano dei posti di lavoro vivibili e non un campo di guerra, dove solo chi ha i nervi saldi riesce a sopravvivere. In definitiva, per dare un contributo all'efficienza della logistica italiana. Non ho dubbi che sarà di grande utilità ai progettisti ed agli utilizzatori di magazzini. Ma lo sarà anche agli studenti di logistica, di ingegneria e di architettura, che potranno evitare gli errori fatti da noi in passato e sviluppare dei sistemi logistici a costi più bassi e più "vivibili' da parte degli addetti alle movimentazioni.
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