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Grande Promozione
Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati
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ISBN 9788881253685
Autore Maria Adriana Giusti (a cura di)
Collana Atti
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 40,00
Il nostro prezzo € 34,00
Quantita'
Le mura di Lucca. Dal restauro alla manutenzione programmata
416 pp. ill. b.n. e colore

Sommario: Introduzione di Maria Adriana Giusti - Premessa - Cristina Acidini - Giuseppe Cruciani Fabozzi - Massimo Dringoli - Criteri e metodi di intervento sulle mura urbiche di Stella Casiello - La conservazione programmata: dalla riflessione teorica alla realtà del processo edilizio di Stefano Della Torre - Per un approccio integrato alla conservazione di Maria Adriana Giusti - Conservazione e nuovi usi. Casa del Boia e baluardo di San Salvatore di Maria Adriana Giusti - Metodologie integrate di gestione delle alberature urbane sistemi di valutazione e censimento dello stato degli alberi dell'area gestita dall'opera delle mura di Lucca di Fabio Salbitano - Il cantiere delle mura di Lucca di Roberta Martinelli - Tutela e conservazione delle mura di Lucca tra Ottocento e Novecento di Emanuele Romeo - A guardia del territorio. Il Castello offesa e difesa di Domenico Taddei - Il ruolo delle indagini nella diagnostica strutturale di Luigia Binda, Antonella Saisi - Il regime delle acque nella conservazione del sistema murario di Raffaello Nardi - Le mura rinascimentali di Lucca: principali cause e meccanismi di alterazione di Giulia Baronio, Angela Baila, Cristina Tedeschi - Indagini sul sistema murario e progetto delle malte per il risarcimento dei giunti delle murature a vista delle antiche fortificazioni di Marco Zerbinatti - Il restauro delle strutture lignee delle casermette delle mura di Lucca di Daria Antonella Cartei - La colonizzazione biologica della cinra muraria di Lucca: linee guida di un progetto di studio di biodeterioramento e di biomonitoraggio di Giulia Caneva - La florula tracheofitica presente sui paramenti delle mura di Lucca: osservazioni preliminari di Paolo Emilio Tomei - Il verde e il rudere: un legame indissolubile di Michela Benente, Manuela Mattone - Problemi di rilevamento per il restauro di strutture fortificate invase da vegetazione ruderale: il Bastione della Mina a Chieri. di Grazia Tucci e Simone Ronfetto - Il rilievo come strumento di conoscenza: il caso delle mura urbane di Marco Bini - Un tutt'uno racchiuso tra massicce mura: complesso castellano e fortificazione a Casale Monferrato. di Rosalba Ientile - Il Bastione e la Porta di San Polo delle Mura di Urbino di Cristina Acuti, Giuseppe Cruciani Fabozzi, Luca Giorgi, Sergio Vannucci - Le Mura di Malmantile, applicazione della metodologia informatica al rilievo di una cinta urbana di Sara Bindi Fortoni, Luca Giorgi, Sergio Vannucci - Osservazioni sulle mura urbiche di Carlentini di Gianluigi De Martino - Il bastione del Salice di Fossano: una pre-esistenza scomoda di Chiara Occelli - Le mura di Mondovì Piazza di Maria Grazia Vinardi - Rilievi, progetti e realizzazioni della cittadella e delle mura di Barbara Vinardi - Lo smaltimento delle acque disperse e le manutenzioni delle mura nella seconda metà del Cinquecento di Monica Fantone - Le mura di Piacenza di Marco Dezzi Bardeschi - Da polo difensivo a giardino di Emma Calebich - Belle-Île-en-Mer, i restauri contemporanei di Francesca Bonesio - Jülich: dal "Biotopo-fortificato" al parco urbano di Claudia Fantino - Indice dei nomi

S'intende dare alle opere di salvaguardia del sistema delle mura, un taglio nettamente conservativo nel segno sia di quell'insieme di operazioni tecniche per preservare murature e vegetazione, sia nell'individuazione di funzioni e usi compatibili. Programmare la manutenzione significa predisporre un piano di intervento di opere e procedure da realizzare nel tempo che consentano di prevenire i degradi, evitando interventi di restauro a posteriori, a danni avvenuti. Da qui l'urgenza di analizzare le mura di Lucca come sistema complesso, caratterizzato dall' innesto di architettura costruita e vegetale, che rappresenta, un significativo ambito di verifica degli strumenti interdisciplinari per la conservazione.
Nell'esperienza finora condotta sono prevalse operazioni di restauro di carattere puntuale ed eccezionale, rispetto alla disponibilità delle risorse, ai progetti speciali, integrati con la rete dei musei cittadini. Le categorie dei lavori eseguiti negli anni '90 del Novecento hanno pertanto comportato interventi di forte impatto: dal rimodellamento delle quote degli spalti, con scavi del terreno, alla ricalibratura dei fossi e alla rimozione dei detriti che occultavano sortite e vani interrati, fino al restauro di edifici e di alcune porzioni di cortina. Il criterio è stato quello di "considerare solo un tratto di cinta e su questo tratto svolgere tutti gli interventi di restauro sulle mura, sugli spalti, sui vani interrati, sul fossato e su altre strutture murarie connesse, anche con il fine di attribuire a questo intervento la più ampia valenza sperimentale per meglio calibrare ogni intervento successivo". Considerazioni che giustificano un contingente stato d'emergenza, mentre si ritiene che il carattere di esemplarità attribuito all'intervento non possa pienamente garantire la probità conservativa di un sistema complesso come le mura, notevolmente diversificato, per l'intrinseco carattere stratigrafico e le numerose varianti di contorno. Sezionare un tratto e proiettarvi l'insieme degli interventi equivale a pensare alle mura come manufatto inerte, suscettibile di astrazioni progettuali e formule manualistiche. Di contro, l'intento è quello di preservare le condizioni di specificità progettuale e non creare le condizioni per soluzioni deducibili da un sistema deterministico.
Procedendo in tale direzione, il programma delle opere dovrà articolarsi in due momenti, tra loro inscindibili e interconnessi: interventi straordinari da attuare per alcuni nuclei edilizi particolarmente degradati che insistono sopra l'anello fortificato, interventi ordinari da pianificare con un crono-programma continuamente aggiornabile, in modo da gestire la complessità del sistema e preservarlo mediante azioni preventive.
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