L'ècume des jours di Boris Vian
pp. 152 lingua italiano/francese
Contenuto: PRESENTAZIONE di Michela Landi; 1. Metaplasmi, calembours; 2. Controsensi, faux-sens; 3. Interventi, interpretazioni, parafrasi: 4. Calchi; 5. Amplificazioni, banalizzazioni; 6. Omissioni, censure; 7. Difetti di paradigma; 8. Stile, registro
A qualche anno di distanza dal volumetto dedicato ai quattro romanzi 'americani', e in concomitanza con il cinquantenario della morte di Boris Vian, le due curatrici prendono in esame l'opera che è stata reputata, a giusto titolo, il capolavoro dell'autore. Lo scopo di questo laboratorio è, ancora una volta, quello di fornire in itinere strumenti di osservazione critica sull'atto del tradurre e sui suoi esiti.
Il confronto linguistico, che è primariamente un confronto culturale, costituisce infatti una prospettiva privilegiata per mettere in luce, soprattutto in tradizioni affini, le peculiarità di ciascuna. Sono così almeno in qualche parte rimosse le involontarie barriere che, pure al varco dei confini linguistici, la mutua incomprensione solleva tra i testi, tra le culture, tra gli uomini.
MARIE-CLAUDE CHARRAS insegna Lingua francese all'Università di Firenze.
MICHELA LANDI già docente di Lingua italiana presso il Centro di Cultura per Stranieri dell'Università di Firenze, insegna Letteratura francese presso la stessa Università.