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ISBN 9788860551320
Autore Sergio Martellucci
Collana Dispositivi contemporanei /0
Editore Alinea editrice (ed. 2007)
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 25,00
Il nostro prezzo € 21,25
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L'idea paesaggio: Caratteri interattivi del progetto architettonico e urbano
pp. 240 ill. bn


CONTENUTO: 1 L'idea paesaggio? - 1.1 Paesaggio idea - 1.2 Paesaggio complesso: teorie e conseguenze - 1.2.1 Nuove possibilita' progettuali - 1.3 Territorio, ambiente, paesaggio - 1.4 I caratteri di interazione progettuale - 1.5 Interpretazione, artificiazione e mimesi come momenti dell'elaborazione dell'idea paesaggio - 1.5.1 Momento interpretativo: configurazione del paesaggio - 1.5.2 Momento artificiativo: rappresentazione del paesaggio - 1.5.3 Momento mimetico: idea - progetto; 2 Interpretazione - 2.1 Dialettica di possibile e reale - 2.2 Studio dei segni e significati del paesaggio - 2.2.1 Segni - 2.2.2 Iconemi storici - 2.3 Dal valore mimetico a quello interpretativo, i segni storici - 2.4 Il valore inventivo dell'ibrido, i segni moderni - 2.5 Valore mimetico contemporaneo, i segni digitali - 2.6 Paesaggi del possibile; 3 Mimesi - 3.1 Dallo spazio all'idea, il processo mimetico - 3.2. La teoria dell'idea - 3.3 Evoluzione moderna del concetto di mimesi - 3.3.1 Hegel e la teoria "psicologica" dell'idea - 3.3.2 Il paesaggio psicologico nell'espressione artistica - 3.3.3 La definizione dell'idea psico-sociale nella filosofia positivistam - 3.3.4 L'idea psico-sociale e lo spazio moderno - 3.3.5 Mimesi dell' idea paesaggio nell' avanguardia sovietica - 3.4 Mimesi contemporanea, l'idea paesaggio bio-informatica - 3.4.1 Momenti diacronici - 3.4.2 Virtualizzazione - 3.4.3 Eterogenesi - 3.4.4 Global village square, 1996 - 3.4.5 Open on air, la terza porta, 2001 - 3.4.6 Alteritá - 3.4.7 Est etica; 4 Artificiazione - 4.1 Artificiazione: i luoghi dell'idea - 4.2 Utopia - 4.3 Astratto - 4.4 Ibrido - 4.5 Virtuale - 4.5.1 Infrastrutture informatiche e città virtuali - 4.5.2 Costruzione della realta' virtuale - 4.5.3 Proposte traspositivo-qualitative di variabili complesse - 4.5.4 Formalizzazione dell'informazione; Bibliografia

Il testo, che esce dopo il primo volume della collana Dispositivi Contemporanei, non vuole, in alcuna misura, porsi come prologo o grado 0 delle altre pubblicazioni della serie in quanto, presentando un diverso modo di intendere il paesaggio - come idea o espressione spaziale dell'idea di un momento economico, sociale e culturale - introduce di conseguenza tutta una serie di problematiche e complessità, insite nell'agire e nel progetto dello spazio architettonico e urbano contemporanei. Fra questi il paesaggio come idea che vive e si genera nel dialogico artificio-natura e che si conforma nel progetto spaziale della sostanza e dell'evento attraverso le tre modalità o caratteri interattivi dell'interpretazione, della mimesi e dell'artificiazione. È a partire da questo rapporto che lo spazio evolve, è continuamente ridiscusso, è sempre reinventato ed oggi si definisce come dialogico informatica-biologia esprimendo il proprio essere nei valori determinanti di interattività, compresenza, alterità, est-etica, sinestetica. L'autore, riflettendo sull'idea, che diventa paesaggio in modo interattivo mediante configurazioni cognitive, ambientali, territoriali, urbane, architettoniche, di design inscindibilmente legata a valenze epocali, tende a strutturare un dialogo a proposito di come le possibilità informatiche e i mezzi digitali (al pari dell'automobile in periodo moderno), veicolando le scienze della complessità e le ricerche in ambito biologico e biogenetico, abbiano generato ed inducano variazioni sostanziali sull'uso, la concezione e, di conseguenza, le necessità progettuali dello spazio. Nell'affrontare questi argomenti l'autore sviluppa una particolare riflessione su come il confronto fra pensiero teorico, esperienze artistiche, evoluzione economica e sociale e progetto dello spazio riescano a delineare gli elementi di differenza fondanti dell'idea paesaggio contemporanea, rispetto alla nozione "classica" e "moderna", a partire dalla virtualizzazione e dal conseguente ribaltamento dell'esistere: dall'esserci (esistere qui ed ora) siamo passati, o meglio tornati, all'essere (esistere fuori dallo spazio e dal tempo). Riflessione in progress più che opera completamente finita, il testo vuole offrire una possibilità di appunto e riflessione diretta con il pensiero scientifico, sociale e antropologico, con quello critico-artistico e quello tecnico-estetico, è, infine, momento di indagine del rapporto tra progetto spaziale e studi di Michel Serres, Jacques Derrida, Jilles Deleuze, Felix Guattari e Pierre Lévy.

Sergio Martellucci (Ascoli Piceno 1973), Architetto, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica ed Urbana a Firenze con la ricerca "L'idea Paesaggio, caratteri interattivi del progetto architettonico e urbano". Studioso delle mutazioni e delle ricadute fisiche indotte nel paesaggio e nella concezione del progetto spaziale contemporaneo dai processi virtualizzanti delle nuove tecnologie informatiche e dei mezzi di trasmissione e comunicazione interattivi, è docente a contratto presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze. Si occupa del'ambito del laboratorio Lands del Dipartimento di Progettazione di Firenze di proposte e sviluppo di progetti europei (Obiettivo 3, COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA, CULTURA 2007). Ha pubblicato "Vincenzo Pilotti 1872-1956, città immaginata città costruita", con Ulisse Tramonti (Alinea 2003), "Giovanni Corradetti Architetto" (Il Laboratorio 2004) e per la stessa collana Sistema dei Parchi Portuali della Toscana. "Aree di waterfront e nuovi dispositivi di virtualizzazione spaziale" con Alessandro Rosselli.
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