Manutenzione e gestione sostenibile dell'ambiente urbano
pp. 256 ill. bn ill. colore
CONTENUTO: Introduzione Daniela Ladiana; Sezione 1 - METODI E STRUMENTI PER LA GESTIONE DELLA MANUTENZIONE URBANA - La cura e la manutenzione urbana: l'approccio terotecnologico Michele Di Sivo - Gli strumenti di supporto al processo decisionale: gli indicatori Michele Di Sivo - I livelli di servizio come obiettivo della gestione e manutenzione delle infrastrutture urbane Michele Di Sivo - Le dinamiche della manutenzione. Dalla manutenzione industriale alla manutenzione urbana. Diversità e convergenze, verso una manutenzione operata da imprese specializzate Maurizio Cattaneo; Sezione 2 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO - La gestione dei patrimoni immobiliari pubblici Andrea Tiveron - La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico Rolando Zorzi; Sezione 3 - PROCESSI INCLUSIVI PER LA RIQUALIFICAZIONE E LA MANUTENZIONE DELL'AMBIENTE URBANO - I processi inclusivi per la definizione ed il perseguimento degli obiettivi della manutenzione urbana Daniela Ladiana - La gestione della domanda come strumento per la regolazione e il controllo dei sistemi e dei servizi urbani Daniela Ladiana - Il processo partecipativo nella riqualificazione e gestione della città: l'esperienza nelle favelas di Rio de Janeiro Rui Braz Afonso, Andrè Luiz Pinto - I Laboratori di Quartiere e la Rete dei Laboratori per la cura e la manutenzione urbana Daniela Ladiana; Sezione 4 - SISTEMI INFORMATIVI PER LA MANUTENZIONE URBANA - Il sistema informativo territoriale per le amministrazioni locali Rudy Todaro - I sistemi informativi per la manutenzione Rossella Maspoli; Sezione 5 - PROGETTO E TECNOLOGIE PER LA GESTIONE E LE TRASFORMAZIONI URBANE Le tecnologie di progetto per la gestione sostenibile degli interventi Filippo Angelucci- Le nuove flessibilità urbane Alessandro Pagliero; LabQSM - PRODUZIONE SCIENTIFICA E FORMAZIONE
"La città è un organismo vivente, una creatura dell'uomo (forse la sua più grande creatura) realizzata nella storia proprio al fine di liberarlo dai vincoli imposti dalla natura e dai limiti dei modelli insediativi dispersi che non consentono la massimizzazione dell'interazione sociale. Se dunque la sostenibilità urbana è la sostenibilità della città in quanto tale - intesa come agglomerazione, come ambiente artificiale e come nodo di relazioni globali - ad essa dobbiamo conferire un significato ed un senso 'forte', non limitato al rispetto di certi aspetti ambientali-ecologici. Essa ci suggerisce di perseguire strategie di sostenibilità durevole attraverso un approccio centrato su azioni socio-tecniche atte sia a conservare e mantenere nel tempo l'ambiente costruito che ad innescare un processo di 'umanizzazione' (costruzione della cittadinanza, dialogo e partecipazione della gente, ecc.) dello sviluppo urbano. Di conseguenza, una definizione di sostenibilità ecologicamente durevole, nel caso urbano, va ricostruita partendo dalla città e dalla sua natura profonda che si esprime nella compresenza e nella integrazione (non dunque la prevalenza di un solo principio d'equità sociale, o di pura profittabilità o di puro equilibrio ambientale) di tre sottosistemi: quello sociale, quello economico e quello fisico-ambientale (naturale e costruito). Le risorse che vanno mantenute, curate e conservate nel tempo sono quelle naturali, quelle umane (valorizzazione delle risorse umane, della produzione industriale, della offerta di servizi e di cultura, ecc.) e quelle dell'ambiente costruito (patrimonio edilizio, infrastrutture, verde e parchi urbani, ecc.). Ecco perché la cura e la manutenzione-conservazione delle identità e delle risorse locali, come alternativa strategica del ripensamento dello spazio urbano nella sua complessità, va certamente al di là dagli aspetti economici ed ecologici, poiché investe le dinamiche, i valori storici, sociali e culturali della città. Ciò in forza dell'obsolescenza sociale e del degrado fisico che hanno investito le città europee. È in quest'ottica che la città, per definizione 'insostenibile', entra nel circuito della tensione verso obiettivi di sostenibilità, essendo, dunque, intesa come risorsa in se stessa, luogo d'espressione della cultura materiale di una civiltà, luogo in cui si intrecciano opportunità, valori, informazioni, eventi, vita economica, sociale e culturale (...)."
Michele Di Sivo
DANIELA LADIANA, Architetto, è Dottore di Ricerca in Cultura Tecnologica e Progettazione Ambientale presso il Dipartimento di Tecnologie per l'Ambiente Costruito (DiTAC) della Facoltà di Achitettura di Pescara - Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Svolge attività di ricerca presso il Laboratorio Qualità Sicurezza e Manutenzione del DiTAC del quale è membro del Comitato Scientifico. È docente della disciplina "Metodi per la pianificazione della manutenzione urbana" e "Riqualificazione tecnologica e manutenzione" presso il Master di I livello "Giovanni Ferracuti", Building Manager - Progettazione e gestione della manutenzione e della sicurezza dell'ambiente costruito. Svolge attività professionale nel settore della progettazione architettonica partecipando a progetti di sperimentazione nel campo del recupero e della manutenzione programmata degli edifici e della città. Svolge attività di docenza e consulenza sul tema della manutenzione edilizia ed urbana per enti di formazione e pubbliche amministrazioni. Ha collaborato a progetti di ricerca del DiTAC ed è autrice di articoli e saggi sul tema della sicurezza e della manutenzione. Tra le pubblicazioni, sul tema della manutenzione si segnalano: Criteri e strumenti per l'ottimizzazione del processo decisionale della manutenzione urbana (2007); Manutenzione urbana: strategia per la sostenibilità (2006); I Laboratori di Quartiere per la cura e la manutenzione urbana (2006); Programmazione della manutenzione e della sicurezza nel trasporto ferroviario (2006); Programmazione e gestione della manutenzione e della sicurezza nelle scuole - Il patrimonio comunale della città di Porto (2005); Manutenzione programmata della città - Un processo organizzativo complesso (2005); Durata e Manutenzione nel progetto di architettura - I requisiti-obiettivi determinanti per una progettazione "intelligente" (2004).