Nora Menascè "qualcosa durerà" - racconti, poesie, pensieri
252 pp.
la voce di nora, in prosa o in poesia o attraverso la musica che componeva, è inconfondibilemente la sua: di una creatura estrememante sensibile, quindi facilmente vulnerabile, in effetti troppo spesso ferita. Bambina, conosce la paura della guerra (i bombardamenti su Milano), bambina ebrea, i terrore di essere arrestata e deportata, la fuga, due volte, verso la slavezza in Svizzera (la prima volta ora e i suoi sono respinti in Italia avendo passato clandestinamente il confine). Giunta finalmente la bianca pace, la morte prematuramente le toglie, una dopo l'altra l persone a lei più care. Rimane segnata dal dolore e moloto sola. Ma le resta il suo amore per il grande dono della vita in ogni sua manifestazione (una bestiolina delle dimensioni di un punto è per lei un miracolo dellA natura), il suo amore per lo studio (fin da bambina) e la conoscenza, il suo amore per l'altro: " la speranza è che nel nostro pianeta, abbattuta per sempre ogni frontiera, si creda in una sola bianca bandiera." E le resta il grande suo stupore dinanzi alle meraviglie del creato, dinanzi al mistero dell'universo, del destino ultimo che tutti ci attende. La consapevolezza della precarietà della condizione umana l'accompagna costantemente: "E ciò che mi fa soffrire mentre scrivo nella stanza dove ho vissuto sola, giorno dopo giorno, inventno nel desiderio il tuo impossibile ritorno, è che insieme a me, morirà il ricordo di te." Nel contempo il coraggio non l'abbondona mai, lei che fisicamente era delicata feagile e le basta pochissimo - sognare una persona amata, ad esempio - per dire grazie alla vita.
Aveva una grande sete di infinito, forse di Dio anche se non era osservante, Nora, "Il desiderio umano di un pò d'eternità", come dice in una sua canzone dalla quale è stato altresì tratto il titolo del presente volume: "sento in me una voce che grida che qualcosa durerà......"