Architettura come intelligenza simbolica
diretta da Fauzia Farneti, Silvio Van Riel
277 pp., ill. b.n.
Questo studio è un'introduzione alla pratica compositiva basata sull'ipotesi che l'architettura
in quanto attività volta ad organizzare l'immagine del reale - costituisca una forma della
conoscenza e perciò un linguaggio. Un linguaggio autonomo che, pur facendo parte del patrimonio
genetico degli esseri umani, è dotato di significanti e codici specifici, di modi di
articolazione propri e di un proprio "dicibile" che concerne la descrizione della realtà
non come sistema di essenze (o "essere", oggetto della conoscenza concettuale) ma come sistema
di valori (o "esserci") che - secondo l'autore - è l'oggetto specifico dell'intelligenza estetica.