L'opera dell'ingegnere Silvio Bizzarri in Piemonte
La collana Updating, edita dal Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali (DISET) del Politecnico di Torino, nasce in continuità con la precedente collana dei Quaderni di Dipartimento, innovativa nei modi e nella presentazione. Il filo conduttore vuole essere una testimonianza della presenza della comunità scientifica attiva presso il DISET, illustrando ricerche che progressivamente si concludono su temi peculiari.
La ricerca rientra tra gli studi sull’evoluzione dei progetti e delle opere di ingegneria civile-edile, prevalentemente realizzati in conglomerato cementizio armato, ed in modo meno diffuso con strutture in acciaio, appartenenti a progettisti dell’area torinese, operanti nei decenni tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e gli anni Ottanta del Novecento. In particolare questa analisi si avvale anche dell’esame di documentazioni conservate in archivi inediti di professionisti operanti nel periodo interessato. Nello specifico la ricerca si è sviluppata partendo dall’esame dell’archivio dell’ingegner Silvio Bizzarri, che ha svolto l’attività di libero professionista in area Subalpina nel periodo citato. Nello studio si è mirato ad individuare e confrontare le caratteristiche dell’edilizia civile, industriale e delle grandi opere infrastrutturali che, rispecchiando la tradizione costruttiva locale legata anche al clima culturale connotato nei primi decenni del Novecento dalla diffusione delle opere in calcestruzzo armato realizzate secondo il nuovo sistema costruttivo, presentano peculiarità che si distinguono all’interno dell’ampio campo della ricostruzione post-bellica e del cosiddetto “boom edilizio” italiano.
Carla Jachino (1982) Ingegnere edile; ha da poco conseguito il titolo di dottoressa di ricerca in Innovazione Tecnologica per l’Ambiente Costruito presso il Politecnico di Torino. Si occupa di recupero dell’esistente attraverso l’esecuzione di prove prestazionali per la valutazione della durabilità degli interventi di ripristino, in particolare su elementi di facciata in conglomerato cementizio armato. Ha svolto lo studio dell’archivio dell’ing. Silvio Bizzarri nell’ambito di un assegno di ricerca isituito dal Politecnico di Torino.
Riccardo Nelva (1947) Ingegnere civile, si è laureato al Politecnico di Torino. Ha iniziato la sua carriera scientifica nel 1971 alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, dal 1986 è stato professore straordinario presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine e dal 1990 al 2009 è stato professore Ordinario di Architettura tecnica presso la 2a Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, dal 2010 opera presso la 1a Facoltà. Al momento è vice-Direttore del Dottorato in “Innovazione Tecnologica per l’Ambiente Costruito” e del DISET. Egli è autore di più di 150 pubblicazioni scientifiche e libri didattici, riguardanti la storia delle tecniche costruttive e l’architettura (sviluppo dell’uso del conglomerato cementizio armato in Italia, architettura Art Nouveau, tecniche costruttive lapidee del XIX secolo), l’analisi sperimentale del comportamento degli edifici e le normative sulle coperture discontinue, il recupero edilizio e le tecniche operative, gli aspetti funzionali e di sicurezza antincendio negli edifici storici.