Le città del petrolio. Pianificazione urbanistica in Libia e città nuove (1970-2000)
Testo italiano e inglese.
Il merito principale del libro è di renderci più familiari i nomi New Brega, e Ras Lanuf Town, le città del petrolio in senso stretto. Ma anche Gaser Amhed, città satellite di Misurata, terzo centro urbano della Libia dopo Tripoli e Bengasi, che dopo essersi specializzato nella produzione agricola ai tempi della colonizzazione italiana (il geologo Ardito Desio tra il ’29 ed il ’36 aveva scoperto ricche falde acquifere, su cui vengono impiantate estese colture di ulivi e palme da dattero), viene scelto nella seconda metà degli anni Settanta come sede di un importante centro siderurgico. O Assarir, progetto di città nuova della star internazionale giapponese Kisho Kurokawa, allo scopo di sfruttare le risorse idriche della regione desertica del Calanscio nel Sud della Libia, importante come modello anche se mai realizzato nella sua integralità. E Sirt New Town, nel baricentro della costa libica del Golfo della Sirte.
Realizzazioni e progetti convergono nell’indicare modelli insediativi abbastanza compatti, autosufficienti, dove le tipologie insediative adattano le tipologie occidentali al modo di abitare arabo, caratterizzato dall’affaccio delle abitazioni piuttosto su houch interni che sull’esterno. L’apparenza non è univoca, la mediazione e la mescolanza possono approdare sia alla ripetizione meccanica ed al conformismo sia alla creazione di novità. Oggi la Libia è sospesa al bivio tra queste due possibilità, è compito degli studiosi aiutare la nascita di ciò che, proprio perché è nuovo, sa riconoscere, apprezzare ed amare la tradizione.
Studi come questo hanno un valore anche morale, perché ci aiutano a vedere oggettivamente una complessa situazione, che – per volume di scambi commerciali e vicinanza, oltre che per la questione ideologicamente calda dell’immigrazione – interessa particolarmente l’Italia e per la quale non valgono schemi di simpatia e antipatia spesso fuorvianti.
Antonluca Di Paola, architetto, dottore di ricerca in Pianificazione e Progetto della Città Mediterranea, si è interessato della pianificazione urbanistica in Libia nello svolgimento della tesi di dottorato, dal periodo della colonizzazione italiana all’anno 2000. Professore a contratto per un modulo di insegnamento nel Laboratorio di Progettazione Urbanistica del corso di laurea in Architettura dell’Università di Parma.