Atlante cartografico della Puglia. Conoscenza storica e sistemi informativi territoriali
176 pp., ill.b.n. e colore
Sommario: LE RAGIONI DI UNA RICERCA - I. LA NATURA STORICA DEI FENOMENI TERRITORIALI - II. L'INFORMAZIONE CARTOGRAFICA - III. LA CARTOGRAFIA PREUNITARIA NELL'ITALIA MERIDIONALE - IV. LA CARTOGRAFIA MODERNA - V. L'INFORMAZIONE DIGITALE CONTEMPORANEA - VI. ALCUNI SPUNTI PER UN EFFICACE UTILIZZO DEI DATI STORICI NEI SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI - VII. CASO DI STUDIO: BISCEGLIE - ALLEGATO: GRAFICI DELLE COPERTURE CARTOGRAFICHE E AEROFOTOGRAFICHE.
Il volume è il risultato di una ricerca condotta sulla cartografia storica della Puglia e sui metodi per archiviare e rendere confrontabili tutti i materiali cartografici (rilievi topografici, aerofotogrammetrie, catasti e foto aeree), al fine di rendere più agevole ed efficace la lettura delle trasformazioni territoriali. Ne è emersa la potenzialità che un lavoro di corretta archiviazione e organizzazione dei dati storici può offrire per lo studio del territorio e la verifica di alcuni metodi e procedure per l'archiviazione e il corretto utilizzo di cartografia storica.
Attraverso l'uso di un sistema GIS, si propone un metodo per rendere meglio implementabili le sempre più numerose sequenze di dati, di trasformarle in puntuali informazioni, di aggiornarle costantemente e di renderle accessibili con opportuni sistemi di interrogazione, superando i limiti fisici della rappresentazione geografica tradizionale. Al di là di un processo di archiviazione, i sistemi informativi consentono la costruzione di immagini e letture inedite o di difficile esecuzione e possono fornire modalità per visioni che suggeriscano descrizioni e interpretazioni di fenomeni del passato e di tendenze attuali che spesso sfuggono o sono tralasciate.
Infatti, rilievi topografici, aerofotogrammetrie, mappe catastali e foto aeree sono fonti cartografiche che vanno considerate simultaneamente quando si analizza e si descrive un territorio, e pertanto devono essere facilmente accessibili e utilizzabili, agevolmente confrontabili e sovrapponibili. L'uso congiunto di questi materiali, la diversità di informazioni che essi contengono permettono una più ampia, articolata e attenta indagine di un territorio. La loro lettura incrociata offre immagini e rivela condizioni ed elementi altrimenti non visibili o non del tutto comprensibili.
Le nuove tecnologie informatiche possono consentire un miglior trattamento di questi materiali e soprattutto dei materiali cartografi ci storici. Ricerca storica e strumentazione tecnica e concettuale contemporanee possono, dialogando e collaborando, restituire efficaci sintesi conoscitive.
LEONARDO RIGNANESE, ricercatore di Urbanistica, insegna e svolge attività di ricerca presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. AI centro dei suoi interessi vi è lo studio della città e del territorio, della loro dimensione storica, dell'evoluzione delle loro forme, con particolare attenzione alla descrizione e interpretazione dei territori meridionali.