Bellezza, eleganza e lusso. Design e moda nel pensiero di Alessandro Ubertazzi
pp. 168 ill. bn ill. colore
Contenuto: La desueta virtù di un'esplicita sobrietà. prefazione di Alessandro Ubertazzi; La bellezza delle cose è nella mente di chi le contempla. (David Hume) premessa di Francesco Trabucco; Introduzione; 1. Design e lusso; Le idee sono il tram per il futuro; L'ape designer; Status symbol; Adorato corredo mortale: le cose, gli oggetti; 2. Il lusso nella moda; Il vero lusso è elegante; I tentacoli della moda; Fast fashion; L'ecolusso; Decenza, decoro, decorazione; 3. Profumo di lusso; Il design del profumo; La scelta del profumo; E' l'uomo che fa la differenza; Lo status del profumo; L'immaginario materico del packaging; Lo spirito culturale del profumo; 4. Il neo lusso; Gli universi del lusso; Trading up / trading down: nuovi scenari per il design; Trading up e design: minaccia imminente o opportunità immediata; Dettagli significanti; Gli architetti scenografi di fantasmagoríe; Intervista a Eugenio Vazzano; Intervista a Monica Bolzoni; Attorno ai concetti di lusso, bellezza ed eleganza. Intervista a Massimo Ruffilli; Glossario; Bibliografia .
Nel dispiegarsi del lavoro, accanto a un'attenta analisi sociologica del fenomeno "lusso", l'autrice ha esaminato i mutevoli scenari in cui esso si è manifestato nel secolo da poco trascorso, ma ha fatto soprattutto riferimento a quegli oggetti che più comunemente condividono i nostri spazi e a quelli che ornano la nostra persona: riferendosi, in particolare, a quegli oggetti materici o virtuali (come ad esempio il profumo) in grado di tradurre il linguaggio globale, che viene offerto loro dal mondo del consumo e dell'industria in un linguaggio specifico, capace di far emergere le diverse individualità. In un certo senso, la persona può così riappropriarsi del proprio essere contro la tendenza al non essere, tipica della attuale società globalizzante. Anche se spesso prodotti industrialmente, non per questo gli oggetti mancano di preziosità o di pregio, mentre l'estetica vi si inserisce come un approccio referenziale per concluderne ed esaltarne l'identità. L'autrice è partita da definizioni che lo stesso professor Ubertazzi ha dato di design, di lusso e di qualità, evidenziando gli strettissimi legami che consentono loro di aggregarsi per dare sostanza a prodotti che riescono ad acquistare un'universalità che li rende apprezzabili in ogni tempo. Dopo aver indagato il rapporto esistente tra design, moda e lusso si è soffermata sulle componenti simbolico-comunicative che costituiscono il linguaggio non verbale con il quale gli oggetti parlano alle persone, cercando di definire le relazioni che si stabiliscono fra i significati di diversa natura (psicologici, strutturali e culturali) e gli individui ai quali tale linguaggio è rivolto. Infine, mediante l'analisi, ha posto l'accento sul valore della qualità come componente fondamentale del concetto di lusso, da considerarsi come meta e obiettivo di qualunque processo creativo: il controllo del particolare, il dettaglio significativo, l'intima coerenza di forme e materie e l'accurato dosaggio di finiture permettono veramente di costruire, in ogni settore, dalla moda, all'edilizia, al design, oggetti che consentono di esprimere intelligenza ed eleganza e che parlano un linguaggio universale, i cui messaggi costituiscono l'essenza del vero lusso
Elisabetta Benelli è Ricercatrice presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze. In particolare svolge attività didattica presso il Corso di Laurea interfacoltà in Cultura e Progettazione della Moda, il Corso di Laurea in Disegno Industriale e il Corso di Laurea Magistrale in Design. La sua attività di ricerca scientifica è caratterizzata da un impegno costante nell'analisi finalizzata al progetto: ha rivolto particolare attenzione allo studio di strumenti di guida alla progettazione su base esigenziale-prestazionale tesi al superamento dei conflitti uomo - ambiente e alla comprensione del rapporto che esiste tra i modelli operativi e gestionali delle strutture produttive toscane e i processi di innovazione tecnologica e formale dei prodotti.