Accesso cliente
Username
Password
Ricorda le mie credenziali
Registrati
Recupera password
Ricerca libri
Tutte le parole
Almeno una parola
Grande Promozione
Prevenzione e manutenzione per i beni culturali edificati
ATTENZIONE: Javascript deve essere attivo per il corretto funzionamento del sito
ISBN 9788860553775
Autore Osanna Fantozzi Micali e Elena Lolli
Collana Quaderni di restauro urbano
Editore Alinea Editrice (Ed. 2009)
Disponibilità
Disponibile
Prezzo di copertina € 10,00
Il nostro prezzo € 8,50
Quantita'
Beni culturali, ambiente paesaggio
pp. 64 ill. bn ill. colore

CONTENUTO: Premessa, Osanna Fantozzi Micali; La tutela del patrimonio culturale tra istituzioni e cittadini, Elena Lolli; L'organizzazione della tutela dei beni culturali italiani nel contesto europeo Maria Cecera; Le associazioni di protezione ambientale in Italia Andrea Magni; L'insurrezione locale. I comitati locali di tutela e valorizzazione ambientale; Nota alla lettura delle schede; Censimento delle associazioni; Cronologia

E' un dato di fatto che i problemi relativi alla conservazione e alla tutela, oltre che alla promozione, del patrimonio storico architettonico, artistico, paesaggistico e ambientale, abbiano trovato in Italia, a partire sostanzialmente dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento, un interesse crescente da parte di un numero sempre più consistente di cittadini che hanno deciso, in varie fasi e con varie prospettive, di associarsi per contribuire alla salvaguardia di "beni"contro cui si stava perpetrando un vero e proprio scempio, nell'obiettivo, oltre che di un recupero di strutture e ambienti degradati, di un riequilibrio fra costruito e natura, fra tessuto e fabbricati storici e nuova edificazione Censire quindi le associazioni italiane - con accenni alle loro matrici internazionali- che operano in questo ambito consente di seguire, insieme alla progressiva presa di coscienza dell'importanza di temi precedentemente retaggio di ristrette cerchie di intellettuali, il graduale estendersi anche dei settori da rendere concretamente oggetto di tutela, dai monumenti ai centri storici, all'ambiente, al paesaggio. Certamente questa succinta "schedatura" non rende sufficiente onore alla ragguardevole campagna di sensibilizzazione che le stesse associazioni hanno promosso attraverso iniziative varie, convegni, pubblicazioni e, in certi casi, concrete operazioni di intervento o quantomeno azioni finalizzate a sventare decisioni discutibili, ma questo procedimento ha consentito di valutare in termini più ampi un tema sempre più oggetto di attenzione anche grazie ad una stampa più sensibile all'argomento. Un tema comunque vasto ed impegnativo che coinvolge più soggetti, inadeguato alle dimensioni del Quaderno ma che vogliamo considerare punto di partenza per successive indagini. Peraltro in questo primo contributo ci siamo dovuti limitare, per problemi di spazio, ad esaminare, oltre alle associazioni più note, solo alcune di quelle che presentano come prioritari gli argomenti sopra citati, estrapolandole da un lungo elenco che già di per sé rappresenta un indice interessante di volontà di partecipazione: ovviamente non sono presenti nel censimento comitati occasionali, sorti cioè in particolari frangenti per ostacolare specifici progetti, associazioni locali e altre organizzazioni, quali le Fondazioni ecc. che, pur contribuendo in vario modo alla conservazione del patrimonio storico, hanno origine e modalità diverse di aggregazione. La presenza comunque di questa estesa rete di volontariato culturale potrebbe portare alla conclusione che il patrimonio storico artistico paesaggistico in generale è sotto un rassicurante controllo ma spesso il controllo e la denuncia avvengono a valle, cioè a "cose fatte" o in via di realizzazione o a decisioni irreversibili già prese; nonostante le vittorie ottenute le offese all'ambiente continuano e risulterebbe quasi velleitario opporsi alla incessante trasformazione di un territorio che vede nello sviluppo economico la ragione primaria di qualsiasi forma di intervento. A maggior ragione il contributo delle associazioni - per quanto talvolta accomunate da taluni ad un conservatorismo piccolo borghese o a forme ingenue di protesta- è vitale soprattutto per la loro opera di formazione e estensione di una coscienza civile senza la quale ogni azione di tutela finisce per risultare impotente oltre che senza fondamento.

OSANNA FANTOZZI MICALI, è professore associato presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze dove insegna restauro urbano. Partecipe di svariati cantieri di ricerca e restauro ha fatto comunicazioni ed interventi nei più importanti congressi internazionali e nazionali inerenti il suo argomento di studio. Autrice di svariati studi, con Alinea ha pubblicato e partecipato a volumi su: Fascismo e centri storici in Toscana (ed. 1985); Nascita di una capitale - Firenze 1864-1865 (ed. 1986); Itinerari della memoria badie, conventi e monasteri della Toscana (1988); La città desiderata: Firenze come avrebbe potuto essere: progetti dall'Ottocento alla seconda guerra mondiale (ed. 1992); La segregazione urbana. Ghetti e quartieri ebraici in Toscana (ed. 1995); Piani di ricostruzione e città storiche (1945-1955 (ed. 1998); Alfredo Forti: Restauro e museografia (1999); Le strade ferrate. Trasformazioni urbane e territoriali, permanenze, uso, prospettive (ed. 2000); Alla ricerca della primavera - Firenze e provincia: dopoguerra e ricostruzione (ed. 2002);Intorno al restauro di monumenti, città, territori (ed. 2003); Ai margini della città storica: Firenze via Masaccio-Piazza Oberdan (ed. 2004), Novoli (2007).
© 2010 Ulissemedia srl

P.I. 05069620481