Il rilievo dell'architettura
pp. 176 ill. bn ill. colore
Contenuto: Presentazione di Marcello Agostinelli; parte prima: CENNI DI TEORIA DEL RILIEVO Cap1 Il rilievo dell'architettura. Considerazioni generali; Cap 2 Il rilievo diretto; Cap3 Il rilievo fotogrammetrico - La fotogrammetria stereoscopica; Cap 4 La fotogrammetria monoscopica speditiva; parte seconda: ESPERIENZE; Cap 5 Sito archeologico di S.Agostino. La c.d. Basilica di Vitruvio, Fano; Cap 6 Palazzo dell'Economia Corporativa, Pesaro; Cap 7 Fornace Volponi, Urbino; Cap 8 S.Giovanni Battista di Girolamo Genga, Pesaro; Cap 9 Villa Pojana di Andrea Palladio, Pojana Maggiore; Cap 10 Teatro Marittimo a Villa Adriana, Tivoli; parte terza: CONTRIBUTI ED ESTRATTI; G. Fangi La fotogrammetria sferica dei mosaici di scena per il rilievo architettonico;
F. Fiori Un metodo di analisi per la conoscenza e la divulgazione del patrimonio archeologico; L'antico asse viario romano nelle Marche; Bibliografia; Fonti delle illustrazioni
Questo testo raccoglie alcune esperienze di rilievo condotte dallo scrivente e dal gruppo di ricerca del Dardus (Dipartimento di Architettura, Rilievo, Disegno, Urbanistica Storia) dell'Università Politecnica delle Marche di Ancona nell'arco degli ultimi dieci anni. Esperienze tutte riconducibili, anche al di là del loro rapido ed inevitabile "invecchiamento" tecnologico, ad una linea di ricerca orientata a rendere conto del rilievo come di uno strumento usuale ed indispensabile dell'analisi e della comunicazione dell'architettura storica, cercando di ricondurre la disciplina, nonostante le necessarie e indispensabili conoscenze richieste dall'avvento delle nuove tecnologie, alla cultura del bene storico e dell'immagine con cui esso può essere comunicato e rappresentato. In tale senso le esperienze documentate non si limitano ad illustrare le varie modalità di rilievo seguite in relazione ai casi specifici e a sottolinearne gli eventuali caratteri innovativi, ma vogliono contribuire a penetrare, a svelare, a riscrivere le vicende dei beni di cui si occupano. Ecco che allora vengono raccontate le singole storie, vengono illustrati e motivati nel dettaglio gli obiettivi del rilievo stesso e, in alcuni casi, come la Basilica di Fano o il Teatro Marittimo di Villa Adriana, mostrati gli esiti finali di un percorso di analisi, conoscenza e comunicazione in cui il rilievo occupa un ruolo primario e indispensabile. Ruolo che, spesso, proprio le nuove tecnologie, disumanizzando e riducendo sempre più il rapporto diretto con il bene, tendono a rimuovere. Quindi al di là dei tempi, delle tecnologie e delle innovazioni, il libro vuole ricondurre il rilievo alla centralità della conoscenza e della comunicazione del bene. Anche fornendo un indispensabile, quanto sintetico, quadro teorico sulle principali modalità e tecnologie alle quali le esperienze illustrate si riferiscono e che devono comunque fare parte dell'ampio, articolato e pluridisciplinare bagaglio di un rilevatore che vuole guardare all'anima e al volto della storia che racconta.
Paolo Clini è docente di rilievo dell'architettura all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. I suoi interessi di ricerca si rivolgono prevalentemente al rilievo e alla comunicazione dell'architettura storica attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali e processi di integrazione tra le fasi del rilievo e della modellazione. Su questi temi è autore di numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni nazionali e internazionali. Dal 2004 è promotore e coordinatore del convegno internazionale eArcom- Tecnologie per comunicare l'architettura di cui ha curato gli atti dell'ultima edizione pubblicati da Alinea. Sempre per Alinea ha pubblicato "Il San Giovanni di Girolamo Genga. Codici e strumenti per la conservazione"