Il vocabolario aretino di Francesco Redi
pp. 340 con sette autografi riprodotti.
L'edizione del Vocabolario Aretino colma una lacuna della lessicografia e mette a disposizione dei dialettologi un utile strumento di lavoro: circa 1500 voci vernacolari a cui è stato aggiunto il riscontro nel dialetto odierno e, in mancanza di questo, il confronto coi dialetti confinanti secondo quanto risulta dalle raccolte lessicali già pubblicate. L'edizione tiene conto di tutti e quattro i manoscritti autografi e si fonda sul codice Palatino della Biblioteca Nazionale di Firenze, mentre nelle appendici è pubblicato tutto il materiale residuo, ovvero gli appunti sparsi del Redi nelle Prime quattro appendici e nella quinta le voci degli altri dialetti che risultano dallo spoglio del Vocabolario. Nell'Introduzione è illustrata la genesi del testo ed esaminata l'attendibilità delle fonti citate, Operazioni preventive indispensabili per la corretta utilizzazione del Vocabolario. Il contributo più originale è il Profilo del dialetto aretino: in nove paragrafi agili e concentrati vengono per la prima volta descritti e classificati gli aspetti salienti di questo dialetto a cavallo fra la Toscana e l'Umbria per mezzo di una campionatura di dati di prima mano, frutto dell'esperienza diretta dell'Autore.